Mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 10:30, presso la Piscina Stadio 25 m in via dello Sport a Bologna, si terrà l’evento commemorativo in ricordo di Carmen Longo a 60 anni dalla strage di Brema. A seguire inaugurazione della nuova sede Provinciale degli “Azzurri e Olimpionici d’Italia”.
Carmen Longo è stata una giovane e brillante nuotatrice bolognese, promessa del nuoto italiano, morta a soli 18 anni nel disastro aereo di Brema del 28 gennaio 1966 insieme a parte della Nazionale azzurra di nuoto. Alla sua memoria sono oggi dedicate piscine e iniziative sportive che ne mantengono vivo il ricordo.
Chi era Carmen Longo
Carmen Longo nacque a Bologna il 16 agosto 1947 e si avvicinò giovanissima al nuoto, crescendo agonisticamente nella Rari Nantes Bologna sotto la guida del tecnico Luciano Zerbini. Era una ranista e mistista, capace di distinguersi presto a livello nazionale per talento, determinazione e risultati cronometrici di rilievo.
Nel giro di pochi anni passò dalle categorie giovanili alla ribalta assoluta, imponendosi come una delle migliori interpreti italiane della rana. La sua figura è ricordata anche come esempio di studentessa-atleta, capace di conciliare impegno scolastico e sport di alto livello.
La carriera nel nuoto
Nel 1964 e 1965 Carmen conquistò titoli italiani nei 200 rana, imponendosi sia ai campionati primaverili sia agli assoluti. Nel 1965, ai campionati assoluti di Milano, vinse tre ori: 100 rana, 200 rana e 4×100 mista, confermandosi punto di riferimento della rana femminile italiana.
Fu primatista italiana assoluta dei 200 rana con il tempo di 2’54″7 e vantava personali di 1’20″6 sui 100 rana e 6’08″4 nei 400 misti, numeri di primissimo piano per l’epoca. A soli 18 anni contava già quattro presenze in Nazionale, con prospettive concrete di partecipazione ai grandi appuntamenti internazionali.
Il tragico incidente di Brema
Il 28 gennaio 1966 un aereo Lufthansa, un Convair Metropolitan partito da Francoforte e diretto a Brema, si schiantò in fase di atterraggio all’aeroporto della città tedesca, senza lasciare superstiti. A bordo viaggiava una delegazione della Nazionale italiana di nuoto diretta a un meeting internazionale, composta in gran parte da giovanissimi atleti tra i 12 e i 18 anni.
Tra le 46 vittime vi erano sette nuotatori azzurri, tra cui Carmen Longo, insieme a figure di spicco come Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Chiaffredo Rora, Luciana Massenzi e Daniela Samuele, oltre al tecnico Paolo Costoli e al telecronista Nico Sapio. Le cause dell’incidente non furono mai chiarite del tutto; si parlò di nebbia fitta, scarsa illuminazione ed errori strumentali, alimentando il dolore e il senso di mistero attorno alla tragedia.
Memoria e omaggi a Carmen Longo
Carmen è sepolta nel cimitero di Crespellano, nella cappella di famiglia. La città di Bologna le ha dedicato la piscina comunale 25m accanto allo stadio Renato Dall’Ara, trasformandola in un simbolo della memoria sportiva cittadina.


Mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 10:30, presso la Piscina Stadio 25 m in via dello Sport a Bologna, si terrà l’evento commemorativo in ricordo di Carmen Longo, a 60 anni dalla strage di Brema.

Carmen Longo è stata una giovane e brillante nuotatrice bolognese, promessa del nuoto italiano, morta a soli 18 anni nel disastro aereo di Brema del 28 gennaio 1966 insieme a parte della Nazionale azzurra di nuoto. Alla sua memoria sono oggi dedicate piscine e iniziative sportive che ne mantengono vivo il ricordo.
Chi era Carmen Longo
Carmen Longo nacque a Bologna il 16 agosto 1947 e si avvicinò giovanissima al nuoto, crescendo agonisticamente nella Rari Nantes Bologna sotto la guida del tecnico Luciano Zerbini. Era una ranista e mistista, capace di distinguersi presto a livello nazionale per talento, determinazione e risultati cronometrici di rilievo.
Nel giro di pochi anni passò dalle categorie giovanili alla ribalta assoluta, imponendosi come una delle migliori interpreti italiane della rana. La sua figura è ricordata anche come esempio di studentessa-atleta, capace di conciliare impegno scolastico e sport di alto livello.
La carriera nel nuoto
Nel 1964 e 1965 Carmen conquistò titoli italiani nei 200 rana, imponendosi sia ai campionati primaverili sia agli assoluti. Nel 1965, ai campionati assoluti di Milano, vinse tre ori: 100 rana, 200 rana e 4×100 mista, confermandosi punto di riferimento della rana femminile italiana.
Fu primatista italiana assoluta dei 200 rana con il tempo di 2’54″7 e vantava personali di 1’20″6 sui 100 rana e 6’08″4 nei 400 misti, numeri di primissimo piano per l’epoca. A soli 18 anni contava già quattro presenze in Nazionale, con prospettive concrete di partecipazione ai grandi appuntamenti internazionali.

Il tragico incidente di Brema
Il 28 gennaio 1966 un aereo Lufthansa, un Convair Metropolitan partito da Francoforte e diretto a Brema, si schiantò in fase di atterraggio all’aeroporto della città tedesca, senza lasciare superstiti. A bordo viaggiava una delegazione della Nazionale italiana di nuoto diretta a un meeting internazionale, composta in gran parte da giovanissimi atleti tra i 12 e i 18 anni.
Tra le 46 vittime vi erano sette nuotatori azzurri, tra cui Carmen Longo, insieme a figure di spicco come Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Chiaffredo Rora, Luciana Massenzi e Daniela Samuele, oltre al tecnico Paolo Costoli e al telecronista Nico Sapio. Le cause dell’incidente non furono mai chiarite del tutto; si parlò di nebbia fitta, scarsa illuminazione ed errori strumentali, alimentando il dolore e il senso di mistero attorno alla tragedia.
Memoria e omaggi a Carmen Longo
Carmen è sepolta nel cimitero di Crespellano, nella cappella di famiglia. La città di Bologna le ha dedicato la piscina comunale 25m accanto allo stadio Renato Dall’Ara, trasformandola in un simbolo della memoria sportiva cittadina.

