Il 6 febbraio 2022 è la Giornata nazionale di protesta dei gestori delle piscine.

Lanciamo un “grido di allarme e partecipiamo alla protesta perchè:

  1. siamo state le prime a chiudere e le ultime ad aprire
  2. siamo state le prime ad avere obbligo di GREEN PASS
  3. da quasi 2 anni abbiamo una capienza limitata al 40%
  4. i ristori non hanno risarcito neanche un mese di utenze
  5. le nostre tariffe sono calmierate da convenzioni comunali e non ci permettono di recuperare i costi
  6. il “caro bollette”, per ambienti che ospitano persone svestite in pieno inverno, è un salasso insostenibile
  7. la contagiosità della variante Omicron sta creando un “effetto domino” di assenze, mancati rinnovi dell’attività disdette che produrrà un danno con ripercussioni per lunghi mesi a venire

Adesso abbiamo deciso di fare tutti insieme un ultimo appello al Governo Nazionale, alla Regione e agli Enti Locali perché intervengano con urgenza e con misure all’altezza del problema.

“Chiudere i battenti”, come è già successo a tanti colleghi nella nostra e in altre Regioni, significa che le persone non potranno più fare sport, significa togliere salute, benessere e quel minimo di socialità che è rimasta.

Nel frattempo chiediamo aiuto a tutti i nostri frequentatori per uscire insieme da questa difficile situazione: comportamenti virtuosi e di buon senso civico come docce veloci (ogni minuto di doccia calda sono dai 40 ai 50 litri di acqua riscaldata) utilizzo di phon meno potenti faranno la differenza anche in senso GREEN di lotta allo spreco di risorse preziose

1 commento

  1. Tutta la mia solidarietà per voi, da utente storico della piscina, oggi impossibilitato ad accedere a causa delle recenti e assurde restrizioni draconiane sul “super” green pass. E’ grazie a questa misura che il governo vi sta facendo morire lentamente. La gente manifesta in piazza tutti i sabati anche per voi. Un augurio che possiate riaprire presto per TUTTI.

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